TOP RACES e PERSONAL BESTS

TOP RACES e PERSONAL BESTS
1) Sky Race Forni di Sopra (20 km, D+ 1.700 m): 2h 57' 38 '' (2007)
2) Maratonina Trieste (21 km): 1h 22' 23'' (2006)
3) Camignada poi sie' refuge - Misurina > Auronzo (30 km, D+ 1.319 m, D- 2.213): 4h 10' 06' (07/08/11)
4) Sky Race Monte Cavallo - Piancavallo (PN) - (20 km, D+ 1.650 m): 3h 54' 59'' (11/09/11)
5) Cavalcata Carsica 2011 - (50 km, D+ 1.000 m): 6h 07' (04/12/11)
6) Ecomaratona Clivius - Monteforte d'Alpone (VR) - (42 km, D+ 1.550 m): 4h 49' 12'' (22/01/12)
7) TCE (Traversata dei Colli Euganei) - Villa di Teolo (PD) - (42 km, D+ 2.000 m): 5h 37' 10'' (15/04/12) - link

RACES 2014
1) Coppa Gorizia - 1^ prova, Dobbia di Staranzano
2) Coppa Gorizia - 3^ prova, Aquileia

venerdì 20 settembre 2013

Partire

... non fumando...

Correre è anche evadere.

Si noti l'ora... 13.13.13.. a farlo apposta non ci sarei riuscito.

lunedì 9 settembre 2013

P.sso M. Croce Carnico - Rif. Marinelli - M. Coglians : skyrace for dummies

..e come un bambino di 5 anni mi ritrovo a correre e saltare giù per un sentiero di montagna cantando il motivetto della cavalcata delle Valchirie..
Si, bon, non mi vedeva nessuno eh..

Avrò scritto nella mia mente una cinquantina di volte questo post mentre mettevo alla prova quadricipiti, polpacci e polmoni.. ma come sempre quello che rimane dopo due giorni è un groviglio di pensieri da sbrogliare e selezionare.. e quella sensazione di benessere che ti fa dire...ancora!

L'ultima volta che andai in montagna con lo stesso spirito, zaino in spalla ed il minimo indispensabile con l’intento di provare qualcosa di diverso dal solito, fu esattamente 6 anni fa... grazie a quell'uscita capii che la corsa in quell'ambiente non faceva solamente sudare..soffrire..arrancare..sputar pallini, ma dava molto di più..ognuno apprezza a modo suo la montagna e le sensazioni che fa scatenare dentro.
Su chi poi debba ringraziare per avermi fatto alzare il culo.. beh, questa è un'altra storia.

Non pensate all'equazione MONTAGNA=FATICA ...andare in montagna è per tutti e per tutti i livelli di preparazione..
Giusto per capire, sabato avrei potuto allo stesso modo arrivare comodo comodo ad un parcheggio, farmi 40 minuti di camminata e giungere ad esempio a Malga Pramosio con giusto giusto quel leggero languorino per gustare un buon piatto di gnocchi e magari più tardi una passeggiata digestiva fino al laghetto dove mi sarei riposato.

Ma sabato son partito con altre intenzioni!
Come al solito, se non si frequenta molto la montagna… si va un po’ sul banale.. sul conosciuto. Ho scelto quindi un classico percorso..non pensando né al tempo di percorrenza né al dislivello.. mi bastava che fosse “fattibile”.
E allora Coglians sia!!! Stavolta però non dal Rif. Tolazzi da Collina, ma partendo dal P.sso di M. Croce Carnico (1360 m slm), qualche km dopo Paluzza, regno dei motociclisti trasfrontalieri.
In tutto un dislivello positivo di 2780 – 1360 = 1420 m … vabbé, mi par bene e nello stato in cui mi trovo è anche troppo!
 
Il percorso dal P.sso M.C. Carnico al M. Coglians
Beh, si parte allora. Il sentiero da prendere è il CAI 146 fin quasi al rifugio Marinelli (2120 m slm) per cui non si sbaglia. Il percorso è tutto in leggera salita con qualche tratto pianeggiante. Ritmo buono, passo rapido e gamba apposto, il tutto forse dettato un po’ dall’entusiasmo.
L’unico punto un po’ particolare di questo pezzo è “la scaletta”… un passaggio tutto sommato molto scenografico in cui bisogna calarsi, tenendosi a cavi metallici e sfruttando due piccoli gradini in legno, in una grande fessura raggiungendo la base per poi proseguire sempre sul sentiero CAI 146.

"La Scaletta" - in discesa
un "punto luce" a fianco della scaletta
"La scaletta" - In quel buco si sale/scende
Dopo una quarantina di minuti (per i camminatori), si giunge ad uno spiazzo con dei laghetti e da qui ancora 10 minuti per il rifugio.
Dopo tanto tempo eccolo di nuovo, il Rif. Marinelli! Restaurato ormai diversi anni fa, ma fa sempre la sua figura. La sosta è d’obbligo e mi concedo un caffè che quasi rimango male a pagarlo solo 1 euro!
Son solo le 9.40…c’ho impiegato praticamente 1h 30’ per arrivare lì. Sono in acqua e il ritmo veloce mi ha fatto sudare parecchio e dico la verità, mi son fermato due volte “a respirare”…le prime volte l’entusiasmo frega quasi sempre…
Rifugio Marinelli - 2120 m slm
 
L’obiettivo non è il rifugio, ma 660 m più in alto.
E allora via! Il nuovo numero da seguire è il sentiero CAI 143. L’ambiente cambia subito, sono avvolto nelle nuvole (o nebbia) e non si vede nessun panorama, ma so che in cima sarà uno spettacolo!
E fortuna che non c’è il sole!! Il ghiaione è ogni volta impietoso…ma cerco di andar su facile facile e mi trovo in poco tempo sulla sella prima dell’ultimo tratto roccioso.
Inizio del malefico ghiaione. Il sole arriverà...
Ultimo sforzo prima delle rocce finali
Lungo il percorso trovo molti camminatori… quasi tutti tedeschi/austriaci!!! E gli italiani mangiapastapizzaemandolino?? Beh, quelli son al mare! Neanche star a pensarci… vabbé…
L’ultimo pezzo è divertentissimo… una mezza arrampicata facilissima tra rocce e molto ben protetto.
A 50 m dalla cima intravedo la mitica campana di pueril memoria e quasi a farlo apposta, a 20 m sento un principio di crampo al quadricipite destro… noooo schifosooo… quasi zoppicando arrivo..un po’ anche ridendo per la coincidenza del dolore con il giungere in cima…

2780 m slm …ore 11.40 … uno spettacolo… non dico altro, le foto parlano da sole.
La vallata sul versante austriaco
La vallata sul versante austriaco
L'arrivo della ferrata della parete nord del Coglians
In cima. Ultimo piano... just for angels
In/LA cima del Coglians
Uno scorcio della campana sulla cima del Coglians
Dopo aver degustato tre biscotti, due succhi in brick e due pomodori (insomma grande abbuffata!!)… pasciuto dell’ambiente paradisiaco… ascoltato un gruppo di improvvisati cantori… asciugatomi al sole… si torna giù!

VIDEO: non potevo non filmare... la canzone è azzeccatissima!!
video


VIDEO: in cima... lo spettacolo... e i discorsoni..ahahah


Il rientro è divertente… il ghiaione, sarà bastardello in salita.. ma in discesa un bambino non si divertirebbe di più… beh, qualche scivolone l’ho fatto… ma ci sta!

In poco mi ritrovo di nuovo al rif. Marinelli dove affido una macchina fotografica trovata sul percorso e mi bevo, assetato, una Coca-Cola.. ooooh… scusate..non lo faccio più!

Ripercorro il sentiero CAI 146 al contrario. Avrete notato anche voi… ma non ti rendi conto di quanto sei salito se non quando affronti la discesa… il single track è entusiasmante… mai troppo ripido…consente di correre, saltare, schivare sassi e rami! Diventa un bel gioco dove sei solo tu e ciò che ti offre la montagna. Tattatataaaata tattatataaataa  tattatattaaaaaaaaa [trad. “Cavalcata delle Valchirie”] … un pezzo me lo son goduto così…chi era in spiaggia a respirare vapori di crema ed olio abbronzante, di pelle bruciacchiata, calli arrosti e sudore stantio… beh..non può capire! ahahahh
Poi ti trovi persone che appena devono arrivare al rifugio e, classica domanda che fanno con una chiara speranza negli occhi… “Quanto manca????” … e tu li guardi, li vedi quasi che ti pregano di mentire… poi spieghi loro che non manca poi molto… hihihi..

Infine, la mia tabella di marcia!

8.10 P.sso di M. Croce Carnico
9.40 arrivo Rif. Marinelli – (tempo impiegato: 1h 30’)

9.56 partenza da Rif. Marinelli
11.23 arrivo M. Coglians – (tempo impiegato: 1h 27’)

12.03 partenza da M. Coglians
12.49 arrivo Rif. Marinelli – (tempo impiegato: 46’)

13.14 partenza da Rif. Marinelli
14.14 arrivo P.sso di M. Croce Carnico – (tempo impiegato: 1h)

17.00 spiaggia!!!!! :-( 
Il guardiano dell'auto nell'attesa del padrone