TOP RACES e PERSONAL BESTS

TOP RACES e PERSONAL BESTS
1) Sky Race Forni di Sopra (20 km, D+ 1.700 m): 2h 57' 38 '' (2007)
2) Maratonina Trieste (21 km): 1h 22' 23'' (2006)
3) Camignada poi sie' refuge - Misurina > Auronzo (30 km, D+ 1.319 m, D- 2.213): 4h 10' 06' (07/08/11)
4) Sky Race Monte Cavallo - Piancavallo (PN) - (20 km, D+ 1.650 m): 3h 54' 59'' (11/09/11)
5) Cavalcata Carsica 2011 - (50 km, D+ 1.000 m): 6h 07' (04/12/11)
6) Ecomaratona Clivius - Monteforte d'Alpone (VR) - (42 km, D+ 1.550 m): 4h 49' 12'' (22/01/12)
7) TCE (Traversata dei Colli Euganei) - Villa di Teolo (PD) - (42 km, D+ 2.000 m): 5h 37' 10'' (15/04/12) - link

RACES 2014
1) Coppa Gorizia - 1^ prova, Dobbia di Staranzano
2) Coppa Gorizia - 3^ prova, Aquileia
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giovedì 17 agosto 2017

Il ritorno del lupacchiotto guerriero: puntata zero ed elucubrazioni in vista della Fisherman's Friend Strongmanrun



Rieccomi cari. E’ passato un po’ di tempo, ma sono ancora qui.
 “Aho... era ora! Ma che fine avevi fatto? Eravamo in pensiero...
Vabbé... ho avuto i miei cazzi... scusami...
Oggi trovo motivo e motivazione di scrivere dopo aver passato un periodo per molti aspetti un po’ complicato e turbolento; per certi versi esso persiste, ma credo che sia insito nella natura umana trovarsi ad affrontare difficoltà, resistere, reagire e superarle. Evoluzione è anche questo.
L’importante è non abbattersi… perché mentre oggi può essere tutto nero, domani quel nero esteso potrebbe diventare un mero ed insignificante puntino al cospetto del colore che lo circonda.
Questo post lo scrivo come premessa a quello che verrà in futuro. Chissà se troverò motivazione per completare l’opera o se rimarrà incompiuta…
Ma che stai addì??
Si hai ragione. Non esiste un capo ed una coda… ci si pone degli obiettivi nello sport e nella vita, ma non si può mica dire che “l’opera” ha una fine (o un inizio)…
ah ecco, hai capito”.
Già. Allora vediamo quale obiettivo mi sono posto nel prossimo futuro.
In un post precedente (LINK) vi ho snocciolato tutta la mia carriera sportiva. Di recente ho fatto un po’ il fannullone… limitandomi a contenere la panza che avanza il più possibile senza cercare di cambiare troppe taglie di vestiti e fare nuovi buchi alla cintura. Ci sono riuscito discretamente; solo che si arriva ad un punto imbarazzante in cui ti dici… ok, torniamo in forma… ci provi: corsetta lunedì… corsetta mercoledì… e poi corsetta… boh… basta. Son stufo. Ecco.
Dopo anni di mini vacanzine, quest’anno ho deciso di farne una seria. Islanda. Era dall’università che ci pensavo a quella terra stupenda. Non vi sto ora a raccontare le meraviglie della Natura che ho visto (in caso chiedetemi in separata sede o guardate le foto sul mio profilo instagram @il_mansu_ )… sta di fatto che sono rientrato con gli occhi ed il cuore colmi di bellezze. In più, il gruppo di ragazzi con cui sono andato è stato per me uno degli incontri più belli mai fatti nella mia vita. C’ho lasciato il cuore in Islanda… ed un pezzo appartiene anche a quegli amici che spero di rivedere presto.
ok ciccio… ma torniamo a noi… sto obiettivo??
Hai ragione… ma la premessa era d’obbligo caro. Dunque, dicevo che di sport ne ho fatti parecchi… e nel tempo si sono evoluti verso quel qualcosa di più selvaggio… dalle corse su strada alla corsa in natura, dall’arrampicata in palestra a quella in falesia… insomma una ricerca di maggior libertà sia del gesto che nell’ambiente dove avviene.
Per il mio “ritorno” all’attività, incuriosito dalla proposta di un amico che ho conosciuto in Islanda, parteciperò al Fisherman’sFriend Strongmanrun a Rovereto: un percorso ad ostacoli da ripetere due volte per un totale di 20 km. L’anno scorso c’erano circa 2500 persone. La sfida mi ha acchiappato subito. Iscrizione fatta e "allenamenti iniziati". Si va cari! Si va!
Ora è tutto in funzione di quella corsa. No non la prendo troppo seriamente, solo che mi piace l’obiettivo e il fatto che ogni tipo di allenamento sarà finalizzato a quell’evento…
Rispetto a quanto fatto in “carriera”, la Strongmanrun è un qualcosa di non convenzionale che sta prendendo sempre più piede e destando interesse tra la gente di tutte le età; essa coniuga infatti la mera azione fisica, al divertimento… individuale o di gruppo. Si tratta di un evento non competitivo che lo si può prendere con serietà per tentare di primeggiare sugli altri concorrenti così come una divertente azione di squadra.
… maaa e sti allenamenti?? Ti alleni con metodo o alla cazzo come al solito?
La seconda che hai detto.
O meglio. Fermo restando che allenarsi con metodo e programmazione paga molto, nel contesto più godereccio di questi eventi… dove nemmeno non ho particolari velleità competitive, preferisco allenarmi a sensazione.
L’allenamento dovrà consistere comunque in una buona base aerobica e di resistenza alla corsa prolungata (ricordo che son 20 km… interrotti da diversi ostacoli). Nel mezzo sarà necessario usare le doti, mai sopite ma dormienti, di arrampicata, ginnastica artistica, nuoto ecc…  per saltare, stare in equilibrio, tirarsi su, nuotare, strisciare, correre… insomma tutta una commistione di abilità che bene o male ho acquisito e che stanno al momento dormendo da qualche parte dentro di me nell'intramuscolo e nell'intracervello.
Nei giorni scorsi ho fatto un po’ di allenamento di corpo libero… quindi salto con la corda, piegamenti, flessioni, posizioni trattenute come è tanto di moda, trazioni ecc. E tutto con il peso del mio corpo, no pesacci di ghisa... che poi mi cadono e mi scheggiano le mie bellissime piastrelle!
Oggi corsa in carso.
Meravigliosa corsa… sensazioni molto buone devo dire. Il carso dietro Monfalcone, tra salitelle e sentieri dentro il bosco, a volte diventa il mio parco giochi dove trovo la concentrazione e l’isolamento necessario… oltre che bellissimi paesaggi e meravigliose manifestazioni naturalistiche come ad esempio d’autunno il rossore del sommaco o i tramonti in ogni periodo dell’anno.
Oggi ce n’era uno stupendo... sono arrivato in cima al "monte"... stravolto dal caldo e grondante di sudore dopo una salita che non facevo da tempo... mi sono acquattato sulle gambe... e mi son messo a guardare... a guardare... e certe volte sei talmente immerso in quella bellezza che non ti accorgi che ti stanno scendendo delle lacrime per l'empatia con l'universo.
Il ritorno dalla corsa... s'è fatto sul serio stavolta.

giovedì 4 luglio 2013

Carso di Corsa a Monfalcone: trail tra storia e natura

Cari  followers (come dice un noto imprenditore da SCIOGNO)...
Cos'è che fa smuovere le montagne?
Cos'è che riaccende un fiammifero ormai esausto?

Me lo son chiesto pure io quando mi son ritrovato ad allacciarmi le scarpe da corsa ier sera.
Fighting lazyness
"Stremato"..questa la parola che riassume il mio stato psicofisico da qualche giorno...
...com'è difficile domare turbinii emozionali più grandi di noi, speranze che con tutto te stesso non vuoi che rimangano tali...una lotta che poi presenta il conto e ci devi lasciare pure la mancia...
Leggevo ieri, da qualche parte, qualcosa sui nostri "superpoteri"..quelli che non sappiamo di avere ma che in certi momenti ti fanno superare ogni difficoltà,  raggiungere ogni obiettivo, superare ogni timidezza...quelli che ti danno una forza inaudita se ti serve.
Stanchino, si diceva..beh, non so chi, cosa o perché ma fame o non fame...si arriva ad un punto in cui si dice "no cazz... non mi arrendo!" ..e poi qualcosa mi ha sbattuto fuori casa in divisa "da combattimento"...vabbe' si parte allora!

Accesso al Parco Rocca
L'uscita sarà cortina, lo so già...ma stasera non mi interessa "la prestazione" tant'è che mi son portato dietro il cell (quasi scarico) per qualche foto.
Trail non è solo prestazione, ma conoscenza...immersione nell'ambiente naturale in cui si corre..anche dal punto di vista etico e culturale.
Ecco quindi qualche foto della "mini gita"...
Da "Monfy town" si accede alla zona carsica dal Parco Rocca, a pochi passi dalla piazza principale. Dopo il parcheggino sulla sinistra si prende subito il sentierino che sale (possibilità di variante verso il sentiero dei Castellieri). Il tracciato prosegue un po' ripidino fino in quota (2 min) e si raccorda con il sentiero che verso destra porta alla Rocca.
La Rocca di Monfalcone

Scorcio di Monfalcone e la sua piazza





Dalla zona della Rocca si ha una bellissima vista sulla città... fino al mare; ci sono molteplici possibilità di percorsi: uno tra i più suggestivi è la zona delle trincee.
Quota 98: "Nonostante i vari tentativi di avanzata e le gravi perdite subite i nostri fanti riescono a occupare solo quota 98."
Trincea Joffre: Inizio della zona delle trincee
Sezione della Trincea Joffre

Molto suggestiva è anche la caverna della Vergine, scavata interamente nella roccia e che si collega direttamente alla trincea Joffre.
Se ti vuoi allenare in discesa, da quota 98 c'è un bel sentiero che affianca tutta la trincea...vieni giù come un demonio!! Ma attento alle curve...

Per ulteriori informazioni storiche su trincea Joffre e le sue cavità, rimando al Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante